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Segretario regionale lombardo del Partito dei Comunisti Italiani dall'ottobre 2009, sono nato a Milano nel 1961 e ho iniziato ad impegnarmi sul terreno sociale a partire dal mio posto di lavoro.
Il mio impegno sindacale ha avuto inizio nel 1983 come delegato nelle lotte del movimento dei consigli. Dopo 10 anni spesi nelle battaglie per la democrazia sindacale, nel 1993 sono stato eletto Segretario della Funzione pubblica CGIL Ticino-Olona, incarico che ho svolto fino al 1995, quando sono stato chiamato a ricoprire il ruolo di Segretario Confederale della stessa zona.
Due anni dopo mi sono trasferito a Roma nella struttura nazionale del sindacato finché, nel 2000, sono stato eletto nella Segreteria nazionale FP CGIL, ricoprendo il ruolo responsabile del comparto Regioni-Autonomie locali.
Mi sono inoltre dedicato al cammino della legge sulla rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro fino all'elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie e ho dato il mio contributo ai principali processi di riforma del Pubblico impiego e all'attività di contrattazione, partecipando attivamente alla stesura dei Contratti nazionali degli Enti locali (una realtà che conta seicentomila lavoratrici e lavoratori delle nostre Regioni, Province e Comuni) dal 1997 al 2006. In quell’anno ha avuto inizio la mia attività politico-parlamentare: deputato del Pdci nella XV Legislatura, sono stato eletto nella IV Circoscrizione (Lombardia 2).
Come Presidente della XI Commissione (Lavoro Pubblico e Privato) della Camera dei Deputati, mi sono occupato immediatamente di due grandi emergenze che assillano milioni di lavoratori italiani: precariato e insicurezza. Ho cercato di interpretare questo incarico non in modo burocratico, chiuso nelle stanze parlamentari, bensì ho accompagnato l’attività istituzionale con sopralluoghi nei posti di lavoro per toccare con mano le condizioni materiali delle persone. Ho inoltre seguito tutto l’iter del Testo Unico sulla sicurezza che considero un primo, importantissimo passo in avanti verso una cultura della sicurezza, fino all’emanazione della Legge 123/2007 e dei suoi decreti attuativi. Grazie al lavoro svolto dall’XI Commissione era stato tra l’altro possibile perfezionare il Protocollo sul Welfare firmato da Governo, imprese e sindacati. In seguito alla successiva presentazione in Aula alla Camera del precedente Testo, ho scelto di dimettermi dalla carica di Presidente.
Sul versante più politico, ho presentato, come primo firmatario, una proposta di legge sottoscritta da oltre 100 parlamentari, espressione delle forze della sinistra, per cancellare la Legge 30 e dare finalmente dignità ai lavoratori precari e parasubordinati.
Dal settembre 2008 sono responsabile nazionale Lavoro dei Comunisti Italiani.
Nel novembre 2008 ho pubblicato, insieme a Paolo Repetto, il libro Uno ogni sette ore – Perché di lavoro si muore (Datanews editore), sulla tragedia delle morti bianche e sulle “cose da fare” per cercare di porre rimedio a questo drammatico fenomeno.
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