Pagliarini, ex Presidente della Commissione Lavoro della Camera: “Guai a spegnere i riflettori”
La proposta di manovra finanziaria correttiva presentata dal governo dimostra nei fatti quanto fossero fondate le critiche dei suoi avversari politici. Per due anni Berlusconi e i suoi ministri hanno ripetutamente raccontato favole ai cittadini, negando l’esistenza della crisi, tacciando di ‘catastrofismo’ chiunque aveva osato mettere in discussione una politica economica del tutto inadeguata ad affrontare le conseguenze del tracollo che ha investito le fasce sociali medio-basse (non certo i ricchi), accusando di remare contro gli interessi del Paese chi aveva invocato a gran voce provvedimenti in grado di aggredire e contrastare la crisi stessa.
Da qualche settimana, invece, Berlusconi e Tremonti fingono di recitare il ‘mea culpa’, richiamando in continuazione il “rischio-Grecia” e su questa base hanno presentato una manovra finanziaria (2011-2012) da 24 miliardi di euro, che scarica i tagli di spesa esclusivamente sulle spalle dei lavoratori dipendenti, privati e pubblici, dei pensionati e degli Enti locali.
E’ utile tornare a ricordarne le ricadute sociali, per evitare che certe misure improntate alla pura macelleria sociale vengano dimenticate, ancor prima di passare all’esame delle Camere.
News


Care compagne, cari compagni
“Raccogliamo l’invito delle Nazioni Unite, che dal 1992 dedicano questa giornata alla promozione di attività concrete in difesa dell’acqua pulita all'interno dei Paesi membri”. Così Gianni Pagliarini, segretario Pdci Lombardia e candidato alle Regionali per la Federazione della Sinistra, che aggiunge: “Un miliardo di persone non hanno accesso a questo bene, 2 miliardi e 700 milioni tra cui 980 milioni di bambini non dispongono di impianti igienici adeguati, 4.000 bambini muoiono ogni giorno per malattie causate da acqua inquinata e il 50% dei posti in ospedale dei Paesi in via di sviluppo è occupato da vittime di acque inquinate. E tutto questo accade mentre il 12% della popolazione mondiale utilizza l’85% delle risorse del Pianeta e mentre i nostri irresponsabili e ciechi governanti stanno discutendo di privatizzazione di un bene che è ‘pubblico’ per definizione”. Perciò “la nostra adesione alla giornata ha un doppio significato – conclude Pagliarini – per la giustizia sociale e contro la logica di chi difende privilegi”.